Processo Mediaset: cos'è successo oggi in Parlamento


Chi era fermamente convinto del fatto che i guai giudiziari di Silvio Berlusconi non avrebbero assolutamente compromesso i lavori del parlamento e la stabilità del governissimo firmato Enrico Letta, evidentemente scrive ancora la letterina a Babbo Natale.
Dopo la decisione della Cassazione riguardante il Processo Mediaset (la prima udienza avverrà il prossimo 30 luglio), provvedimento interpretato da Il Popolo della Libertà come l’ennesimo smacco della magistratura nei confronti di Silvio Berlusconi, il partito di centro-destra ha chiesto di fermare i lavori alla Camera per tre giorni.
Il Partito Democratico ha dato il via libera per lo stop solamente per la giornata di oggi.
Le



I giudici della corte d'Appello di Milano: "La gestione dei diritti televisivi faceva capo a Berlusconi". Duro il giudizio...



9.30: si attendono le arringhe della difesa, i cui contenuti, nel merito, sono già arcinoti. 8.30: Agorà dedica anche oggi la sua puntata a Berlusconi, con inviati a Palazzo Grazioli e in Piazza Cavour a Roma. Silvio Berlusconi aspetta a palazzo Grazioli. sotto casa, ha la sua postazione la nostra @Carpioration #agoraestate pic.twitter.com/OkFeNJqkEQ — agorà (@agorarai) July 31, 2013 In studio, Gi



1 agosto 2013: ci siamo. Oggi è il giorno della sentenza. Il giorno in cui si saprà cosa avrà deciso la Corte di Cassazione in merito al ricorso presentato da Silvio Berlusconi, condannato con una doppia sentenza conforme in primo grado e in appello nell’ambito del processo Mediaset. Il collegio si riunisce in camera di consiglio intorno alle 12 (alle 10 ci sono altre cause già fissate). La difesa



Le Camere hanno votato la sospensione dei lavori parlamentari per la giornata di oggi su richiesta dei rappresentanti del Popolo della Libertà, riuniti in assemblea per protesta contro la fissazione dell’udienza in Cassazione del processo Mediaset ai danni di Silvio Berlusconi prima della pausa estiva. L’alleato di governo del Pd ha votato la richiesta dei [...]



Il Pdl è pronto a bloccare i lavori parlamentari in reazione alla decisione della Corte di Cassazione di fissare l’udienza per il processo Mediaset, che vede imputato Silvio Berlusconi, per il prossimo 30 luglio, prima della pausa estiva. Una decisione che i parlamentari del Popolo della Libertà non hanno digerito giudicandola senza precedenti ed hanno [...]



01.15 Finisce la puntata.01.15 De Micheli critica il benaltrismo e invita a giudicare il governo sui provvedimenti concreti.01.13 Stefano contesta il provvedimento pensato dal governo per favorire l’occupazione.01.04 In chiusura un servizio sui temi economici. Vespa critica governo e opposizione che rinviano le decisioni che riguardano le corporazioni. E cita l’esempio del mancato accorpamento dei



8.36: i Ministri del governo Letta, in un improponibile e teatrale gioco delle parti, in caso di condanna sarebbero pronti alle dimissioni per farsele respingere. Quindi i ministri pdl si dimetterebbero in caso di condanna per farsi respingere le dimissioni. Biancofiore dixit #agoraestate — Andrea Vianello (@andreavianel) July 30, 2013 Uno scenario prefigurato da Michaela Biancofiore ad Agorà esta



10.15: le agenzie rendono noto che l’attesa sarà lunga. Prima che la causa Mediaset venga chiamata di fronte alla Sezione feriale della Cassazione per valutare il ricorso dell’ex premier, ci sono due cause discusse a porte chiuse in camera di consiglio e altri sette provvedimenti. 10.00: Franco Coppi, difensore di Silvio Berlusconi insieme a Niccolò Ghedini, annuncia: «Non ci sarà alcuna richiesta



14.00: con 24 televisioni in attesa di poter trasmettere in diretta la sentenza, è iniziata l’udienza. E’ il consigliere Amedeo Franco ad occuparsi della relazione introduttiva. La procura, invece, è rappresentata da Antonio Mura, procuratore generale. Il dibattimento terminerà stasera intorno alle 19 e riprenderà domani. Forse già domani sera la sentenza, al più tardi giovedì. 11.00: neanche le d



11.00: neanche le difese di Frank Agrama e di Gabriella Galetto, imputati nel procedimento come Berlusconi, chiederanno il rinvio. 10.15: le agenzie rendono noto che l’attesa sarà lunga. Prima che la causa Mediaset venga chiamata di fronte alla Sezione feriale della Cassazione per valutare il ricorso dell’ex premier, ci sono due cause discusse a porte chiuse in camera di consiglio e altri sette pr



23.51 Lupi ribadisce che quella messa in atto da parte della magistratura è lotta politica.23.49 Polito osserva che in Europa non è mai successo che un leader politico rischi di andare ai domiciliari o di essere affidato ai servizi sociali. Poi però precisa che tale novità è un fatto a prescindere da chi la abbia causata. Cioè a prescindere che Berlusconi abbia commesso un reato o che la magistrat



17.35: trapelano, lentamente, tramite le agenzie, notizie a proposito della requisitoria di Mura. Che ha difeso la regolarità del processo: «Posso senz’altro affermare che dall’osservazione delle modalità di svolgimento di questo processo le regole di legge sono state rispettate e non c’è contrasto con i principi del giusto processo» 17.00: il sostituto procuratore generale della Cassazione, Anton



Berlusconi, processo Mediaset | Cassazione | 30 luglio 2013 | Gallery Fotografica 20.16: dopo quattro ore di requisitoria il sostituto procuratore della Cassazione, Antonio Mura, ha chiesto di confermare la condanna per Silvio Berlusconi - 4 anni di reclusione - per il reato di frode fiscale, ma abbracciando la richiesta del legale dell’ex premier, Franco Coppi, ha anche chiesto che venga ridotta



11.22 Si inizia a parlare dell’ora in cui i giudici decideranno della sentenza del Processo Mediaset. Come si sa, la Cassazione si riunisce alle 12, è dato per scontato che ci vorranno delle ore per prendere la decisione finale. Secondo alcune indiscrezioni, la sentenza verrà letta tra le 16.30 e le 18. 1 agosto 2013: ci siamo. Oggi è il giorno della sentenza. Il giorno in cui si saprà cosa avrà d



16.02: l’Ansa lo dà per certo: la sentenza della corte di Cassazione sul processo Mediaset arriverà domani, 1 agosto 2013. Secondo l’agenzia di stampa, che cita fonti vicine alla Cassazione, «Domani, intorno a mezzogiorno, il collegio tornerà a riunirsi in camera di consiglio dopo aver tenuto una breve udienza, alle ore 10, per altre cause già fissate. Questa sera termineranno le arringhe dei dife



15.42: Berlusconi attende la sentenza in compagnia della sola figlia Marina, visto che Alfano, stando a quanto dice La7, ha lasciato Palazzo Grazioli. 15.20: l’attesa è febbrile. Enrico Mentana, su La7, resiste con la sua maratona del primo d’agosto. Fotografi e cameraman e giornalisti cominciano a dare segni di insofferenza in Piazza Cavour. Gli scenari che si configurano sono sempre gli stessi.



22.22: insomma, Berlusconi resta in campo – come sottolinea un accorato Vespa – e tornerà all’attacco con il suo vecchio partito politico. Forza Italia, appunto. 22.20: è una lunga arringa priva della consueta verve, quella di Berlusconi. Che parla nuovamente dell’accanimento nei suoi confronti, rilancia Forza Italia, si augura che gli italiani aprano gli occhi. 22.14: a Porta a Porta, il videomes



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