Tutte le persone che nel corso di questi ultimi mesi avevano sperato che il governo Letta potesse modificare la legge Fornero si dovranno mettere l’animo in pace: infatti secondo quanto annunciato dal ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, non ci sarà nessuna riforma delle pensioni, ma forse soltanto qualche piccola correzione. Nella legge di stabilità 2013, che l’esecutivo si appresta a varare e



La riforma delle pensioni del governo Letta resterà una chimera per le migliaia delle persone interessate: infatti la legge di stabilità 2013 – 2014, così come approvata dal consiglio dei ministri, non contiene nessun provvedimento strutturale per modificare l’attuale assetto pensionistico. Tuttavia non tutte le speranze sono perse visto che a breve comincerà l’iter per l’approvazione parlamentare



La riforma delle pensioni del governo Letta non solo è rimasta un miraggio per migliaia di italiani, ma la legge di stabilità 2013, approvata a metà del mese di ottobre dal Consiglio dei Ministri, ha introdotto novità penalizzanti per l’attuale sistema pensionistico, sintetizzabili nel blocco totale per il 2014 della rivalutazione delle pensioni superiori ai 3 mila euro lordi mensili e nell’adozio



La riforma della legge Fornero non sarà compiuta a stretto giro di posta dal governo Letta: è questa l’indicazione che giunge dalla legge di stabilità 2013 da poco approvata dal CdM ed in fase di discussione in Parlamento. Quindi nessuna modifica sostanziale alle pensioni che invece saranno ulteriormente penalizzate come dimostra il provvedimento di estensione al 2014 del blocco della rivalutazion



Nel 2013 non ci sarà nessuna riforma delle pensioni: infatti il governo Letta ha deciso di non modificare l’impianto della legge Fornero, almeno per quest’anno, destinando le poche risorse a disposizione all’eliminazione dell’Imu e al taglio del cuneo fiscale. Tuttavia alcune novità potrebbero giungere dagli emendamenti presentati alla legge di stabilità messa a punto dall’esecutivo a metà dello s



La mancata riforma delle pensioni fa ancora discutere anche alla luce degli emendamenti presentati alla legge di stabilità 2013 – 2014; viste le parole del ministro del Welfare, Enrico Giovannini, nessuno si attendeva uno stravolgimento della legge Fornero, ma sicuramente un po’ tutti pensavano che il governo Letta facesse qualche sforzo in più, in particolare per risolvere le spinose questioni de



Pubblicato in: Pensione InpsNovità in materia di pensioni. Torna l'adeguamento al costo della vita per le pensioni superiori a 1.486 euro lordi al mese ma in forma limitata e comunque non oltre i 2.972 euro lordi. Tra le altre novità, torna anche il contributo di solidarietà sulle cosiddette pensioni d'oro, che sarà del 6-12 per cento sugli importi superiori a 6.936 euro lordi al mese (90.168 euro



E’ da tempo sfumata l’ipotesi di una articolata riforma delle pensioni, ma continuano le discussioni in seno alla maggioranza che sostiene il governo Letta su come eventualmente modificare la legge Fornero, soprattutto prendendo provvedimenti a favore di alcune categorie di lavoratori fortemente penalizzate dai nuovi requisiti introdotti dall’ex ministro del Lavoro, come ad esempio esodati e quota



Come è noto da tempo la riforma delle pensioni non è nell’agenda del governo Letta, come annunciato a più riprese dal ministro del Welfare, Enrico Giovannini, che però aveva assicurato che sarebbero stati presi provvedimenti per porre rimedio ad alcune ingiustizie scaturite dall’entrata in vigore della legge Fornero. L’attesa era soprattutto per la legge di stabilità 2013, in cui l’esecutivo avreb



In base agli ultimi aggiornamenti provenienti dal parlamento nella legge di stabilità 2013 non ci sono novità sostanziali per quanto concerne modifiche ad alcuni provvedimenti della legge Fornero che hanno provocato ingiustizie nella vasta galassia delle pensioni, come gli esodati o i quota 96 del settore scuola. Il governo Letta non sembra essere riuscito ad ottenere il necessario consenso all’in



Il governo Letta è atteso, tra qualche giorno, dal voto di fiducia, ma nel frattempo in Commissione Bilancio della Camera è cominciato l’esame degli emendamenti alla legge di stabilità 2013: delle più di 3 mila proposte di modifica ne sono passate circa 2.100. Coloro che si attendevano una riforma delle pensioni adesso sperano che qualche proposta di legge modifichi, seppur parzialmente, la legge



webmasterpoint.orgRiforma pensioni Governo Renzi nel disegno di legge sussidi disoccupazione non in decretowebmasterpoint.orgPubblicit Marcello Tansini  10/03/2014, ore 16:31 La riforma del welfare in Italia viaggerà su due binari. Da una parte c'è quella del mercato del lavoro che andrà avanti con un decreto legge. Il premier Matteo Renzi intende ridurre i tempi del cambiamento. Dall'al



il sistema pensioni tiene banco nel Governo Letta, che ha fatto sua questa questione sin dalla nomina, anche per scrollare l’argomento dalle polemiche e dagli accesi commenti che il Governo Monti ha attirato con la Legge Fornero ancor oggi immutata e applicata. Questa normativa, per chi ricorda, venne pensata anche per le pressioni che l’Europa faceva all’Italia, ma ha avuto la triste conseguenza



Nessuna rivoluzione della tanto vituperata legge Fornero è stata messa in cantiere dal governo Letta e tanto meno dalla sua maggioranza che ha preferito destinare le poche risorse disponibili all’eliminazione dell’Imu sulla prima casa per tutti e al taglio del cuneo fiscale. Neanche gli emendamenti alla legge di stabilità 2013 – 2014 hanno portato elementi di novità sostanziali, a parte la propost



La situazione complessiva della previdenza in Italia è molto complicata. Ecco perché si rende necessaria una riforma, magari partendo dalla scuola.



Non accenna a diminuire l’interesse degli utenti di Internet per i progetti di riforma del sistema pensionistico italiano. Prosegue infatti il dibattito nelle piazze virtuali.



A rendere il reddito pensionistico pi? esiguo , non sar? solo la penalizzazione per l’entrata in anticipo dei lavoratori in pensione, ma c’? anche la famosa riforma Fornero, in attuazione gi? da tempo, e che ora produce effetti significativi sul capitolo spesa dello stato. Praticamente flessibilit? ok! , ma come un aiuto al risparmio dello stato che gi? produce il problema degli esodati, ma anche



Una riforma del sistema pensionistico che apra la strada al lavoro ai giovani e soddisfi il più possibile chi invece deve uscire per andarsene in pensione. Se dovesse essere così semplice come a scriverlo applicarlo, il nostro sistema previdenziale starebbe decollando. Invece tutto è ancora fermo, le ipotesi sono tante ma ancora nessun progetto da approvare, nessun decreto neanche transitorio da s



Il tema caldo delle pensioni e degli esodati cui deve fra fronte il Governo unitamente alle forze politiche deve attenuare e in alcuni punti plasmare aspetti che la legge Fornero, oramai punto di riferimento attuale per il pensionamento, ha stretto un po’ troppo creando conseguenze di certo non facile da aggiustare e tantomeno risolvibili in poco tempo. Chiunque oggi è prossimo al trattamento pens



Proviamo ora a fare il punto della situazione sulle proposte del ministro del lavoro Giovannini in merito alla riforma delle pensioni. Il governo deve fare i conti con il bilancino che prevede un piano di risparmio molto rigido sino al 2021, per questo ogni modifica che sarà varata dall’esecutivo di Enrico Letta alla riforma Fornero dovrà tener conto di questi paletti piuttosto severi. Quindi sia

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